Nel momento
in cui la musica si farà parte integrante della nostra vita,
la cambierà alla radice.
(Glenn Gould)
La profezia di Glenn Gould si è già avverata: la musica
è già parte integrante della nostra vita e la sta già
cambiando alla radice. La musica, tutta la musica, non solo quella
classica o “colta” che fino ad ora, a fronte di un pubblico
spesso elitario, ha raccolto la quasi totalità dei finanziamenti
pubblici.
La musica è cultura. Con questo spirito nasce in Toscana
una precisa iniziativa legislativa. Riconoscere dignità culturale
alla musica, anche quella popolare contemporanea, significa non
solo contribuire alla crescita del nostro patrimonio artistico,
ma anche alla costruzione di tessuto sociale, di legami, di esperienze
di socializzazione.
La proposta di legge regionale di cui ci siamo resi promotori riconosce
il valore artistico, culturale, sociale ed economico della musica
popolare – e per popolare intendiamo tutti i generi,
dal rock al jazz, dall’elettronica all’hip-hop…
– e si prefigge di promuoverla, valorizzarla, diffonderla,
attraverso una serie mirata di interventi per i quali nel triennio
2008-2010 si stanziano tre milioni di euro.
Il recupero degli spazi per prove e concerti, la facilitazione dell'acquisto
di strumenti musicali e apparecchiature elettroniche, l'incentivazione
della partecipazione dei giovani ai festival attraverso un pacchetto
integrato di riduzione delle spese di ingresso, vitto, alloggio
e viaggio, un "Erasmus della musica” che permetta
lo scambio e la condivisione delle esperienze musicali al sostegno
alla produzione originale sono i punti chiave del nostro progetto.
Una proposta di legge che, sottoscritta da un numeroso gruppo di
consiglieri toscani, non nasce dal nulla, ma raccoglie indicazioni
e suggerimenti pervenuti dai soggetti più rappresentativi
che operano nel campo della musica popolare contemporanea toscana,
che, a fronte di un quadro legislativo nazionale ormai anacronistico
e riduttivo, hanno chiesto alla Regione di proporsi ancora una volta
come modello, a livello nazionale e locale, di una legisl/azione
moderna e lungimirante nei confronti di una musica che, pur nella
sua ricchezza artistica e culturale, ha però bisogno di una
partnership – partnership, non elemosina - pubblica.
Questo sito, www.unaleggeperlamusica.it,
che raccoglie contenuti, iniziative e contributi e che si pone come
spazio attraverso il quale arricchire il dibattito sul progetto
di legge, lancia anche una campagna di adesione aperta a tutti i
cittadini e già sottoscritta dagli artisti che hanno partecipato
e sostenuto la nostra iniziativa.
La Toscana è la prima regione d’Italia che ha deciso
di presentare una proposta di legge per la musica popolare contemporanea.
Mi auguro che questa iniziativa serva da esempio per altre regioni,
ma soprattutto serva da sprone per il Governo affinché intervenga
con una legge nazionale.
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