In questo spazio raccoglieremo suggerimenti, valutazioni, contributi che potete inviarci scrivendo ai seguenti indirizzi mail:

Cara Loretta, perdonami se rispondo con un po' di ritardo. So bene che non sarà facile trovare risorse per finanziare la legge... Il mio compito sarà anche quello di dare dura battaglia su questo fronte. In ogni caso come avrai visto, il concorso di Rumors per giovani musicisti, proposto dalla giunta regionale toscana, è un primo piccolo ma importante passo che per la prima volta siamo riusciti a compiere. Grazie ad un mio emendamento accoltro al Piano della Cultura ma... anche grazie all'impegno, entusiasmo e sostegno di tutti voi!

A presto, Enzo Brogi

Gentile consigliere Enzo Brogi,

Sono Loretta Grazzini, compagna di Fulvio Sisti, musicista , sassofonista, cantante ma da sempre appassionata di musica jazz ed organizzatrice, fondatrice dei primi Clubs per il Jazz dove sono cresciuti i nostri musicisti fiorentini…
Naturalmente ho aderito alla vostra”proposta di legge sulla musica”
Il movimento che si sta sviluppando è chiaramente un segnale da portare avanti ma con la consapevolezza delle difficoltà dell’obiettivo che si deve raggiungere insistendo sul suo valore culturale.
Io chiederei di mettere in grande evidenza l’importanza della musica jazz, anche se Fulvio Sisti diceva semlicemente di suonare “musica”, accanto alle musiche popular e alle colte, perché la musica jazz non accede ai fondi del FUS per i quali ha pieno diritto.
Indiscutibilmente “La proposta di legge sulla musica” è una grande iniziativa ma mi dica, dove si pensa di trovare il sostegno economico?
Comunque, io sono disponibile, a lavorare!...
La saluto molto cordialmente e resto a disposizione.


Loretta Grazzini
30 novembre 2007

 

"Ringrazio di cuore tutti coloro che stanno aderendo alla nostra campagna per una legge sulla musica e in particolare quelli che intervengono anche attivamente nel dibattito.
E ringrazio Marco e Paolo, che pongono l’interessante tema delle distinzioni dei generi – “jazz” contro “commerciale” ecc..- e sulla opportunità o meno di prevedere la valorizzazione di tutta la musica popolare.
Premesso che il buon Duke Ellington, come ci ricorda spesso dal nostro autorevole amico Stefano Bollani, parlava solo di musica “buona” e di musica “cattiva”, e che anche il mitico Glenn Gould sosteneva l’utilità, quando non il valore, di tutta la musica, la mia idea in proposito è che la musica vada sostenuta in quanto musica, capace di dare a ciascuno di noi, individualmente e/o collettivamente, benessere, energia, fantasia, intrattenimento ecc... Occorrerà naturalmente vedere che tipo di sostegno dare a quale tipo o genere di musica (mi sembra ovvio che Eros Ramazzatti o Madonna o i Rolling Stones non abbiano bisogno di sostegno economico o di aiuti per la promozione/diffusione..).
Ho trovato molte suggestioni e conferma di questo mio modo di vedere le cose (almeno sino ad ora!) in un bellissimo libro a cui vorrei rimandare, e di cui consiglio caldamente la lettura. Si tratta de Il pensiero del cuore (Bompiani, 1991), scritto dallo psicanalista e musicista Denis Gaita, di cui mi piace però anticipare qualcosa.

Gaita esordisce così:
Non tutto si può dire. ’La canzonetta’ di un quartetto di Beethoven mi commuove e mi fa pensare, ma non saprei esprimere con le parole che cosa vuol dire. E’ piena di senso per me, ma forse non ‘significa’ nulla.
Sarò contento di continuare a discuterne con voi… possiamo sentirci anche attraverso il mio blog! "

A presto,
Enzo Brogi
22 novembre 2007

 
Ho aderito anch'io, ma ho un osservazione da fare: Le realtà musicali nei suoi diversi generi non hanno la stessa importanza, andrebbe fatta una distinzione tra quelle che più di altre sono da sostenere perchè rifflettono l'entità della nostra cultura storica e contemporanea.

Paolo Giusti
12 novembre 2007
 
Salve egregio signor Brogi. Ho aderito alla sua iniziativa di proposta di legge poichè mi trovo assolutamente d' accordo con lei sulla necessità impellente e oramai improcrastinabile di migliorare la situazione della realtà artistica musicale fiorentina e di tutta la regione. Per questo la ringrazio ma volevo anche porre alla Sua attenzione che trovo, secondo la mia modestissima opinione, un po' generico e inesatto ricomprendere nella definizione "Musica Popolare" certe forme espressive come il Jazz che da tempo si è affermato nel panorama internazionale come musica colta di altissimo livello e che pertanto meriterebbe una attenzione maggiormente dettagliata e sensibile. Paragonare Miles Davis, Pat Metheny, Keith Jarret, Sandro Gibellini, Ares Tavolazzi... a fenomeni mediatici come Britney Spears, 50 Cent, Gigi D' Alessio, Paolo Meneguzzi, tutti quanti esponenti di "musica di massa destinata perlopiù all' intrattenimento" (Franco Fayenz), sarebbe riduttivo e quantomai semplicistico.

Ho infinita fiducia nelle istituzioni avendo studiato diritto alla facoltà di legge di Firenze e avendo imparato dai miei maestri che la norma è migliore tanto più aderisce alla concreta realtà. La ringrazio infinitamente per l' attenzione concessami. Le Auguro buon lavoro. Grazie ancora.

Marco Poggiolesi
8 novembre 2007

 

Gentilissimo Sig Consigliere Brogi
Ho appena letto della sua proposta di legge, di cui sono venuta a conoscenza tramite una news della mia posta elettronica dal sito dei fans di Dolcenera. Sono mamma di due ragazze che amano il canto e la musica contemporanea, una suona la chitarra e compone le sue canzoni, ma sia perchè ci troviamo in Sicilia sia perchè abbiamo poche risorse economiche il loro talento viene quasi completamente represso. Non esistono strutture per imparare una buona tecnica canora a parte qualche insegnante privato "non competente" e soprattutto caro e non vi sono agevolazioni per l'acquisto di attrezzi adatti (microfoni casse strumenti musicali ecc...) aver letto la sua proposta mi ha rincuorato. Questo settore, appannaggio di pochi ha in realtà tutto un seguito di giovani che non soltanto seguono la musica ma che vorrebbero farne parte anche professionalmente, certo non a tutti alla fine potrà essere data la possibilità di eccellere ma perchè privarli a priori di una preparazione e di una prova d'inserimento nell'attività lavorativa? Mancano le scuole adatte a ciò, eppure sarebbe un settore molto seguito e toglierebbe tanti ragazzi da pensieri magari dannosi.La ringrazio per aver avuto la sensibilità di capire la mancanza di questa nostra realtà sociale ed etica. Intanto le mie ragazze anche questa volta hanno dovuto rinunciare a partecipare alla finale di karaoke noir, uno spettacolo con fini di beneficenza organizzato dal fan club "gruppo Panda" di Dolce Nera, di cui erano vincitrici per la Sicilia e la Sardegna, nel primo e secondo posto, date le nostre condizioni economiche. Ma non voglio piangermi addosso, sono fatalista e spero che se questa è la loro strada siano ugualmente fortunate la prossima volta. Mi scusi lo sfogo e le auguro che la sua proposta abbia il riscontro che merita, tutti i genitori che seguono i loro figli e che magari stentano e fanno sacrifici per questo, in balia di "truffaldini" e approfittatorie di finti concorsi canori espletati solo per raccogliere soldi, aspettano un riscatto. La musica è l'arte più sublime, in qualsiasi forma essa rinfranca e unisce. Rivalutiamola.


Franca Prestigiacomo, Trapani
24 ottobre 2007

 
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