Enzo Brogi
Primo firmatario della proposta di legge


Enzo Brogi
, componente della Commissione Attività culturali della Regione Toscana, presenta la prima proposta di legge regionale per la musica popolare contemporanea.

Con lui hanno lavorato, a partire da un convegno organizzato dal Consigliere nel gennaio scorso, numerosi musicisti toscani, operatori, tecnici, organizzatori di eventi musicali, associazioni culturali.
Questo sito e il blog di Enzo Brogi sono a disposizione per tutti coloro che vorranno contribuire al dibattito.

Piero Pelù
“La musica è un grande strumento di comunicazione tra i popoli, è un linguaggio universale, in una parola, è cultura. Sottolineo con piacere come questa iniziativa lodevole ponga questo concetto come prioritario, i tempi sono maturi affinché alla musica sia riconosciuto il proprio importante ruolo. Questo è il primo passo verso una legge nazionale a sostegno della produzione e della valorizzazione dei giovani che fanno musica popolare”.
Alessandro Benvenuti

“La musica ti da l'illusione che tu possa accedere a concetti come 'alto', 'spirale','eternità'. Qualcosa che riguarda i momenti migliori dell'uomo. Qualcosa che quando lo provi non te lo scordi più. Cantare, che cos'è? Un piacere, innanzitutto. Grande, viscerale, cerebrale, completo”.

Jovanotti
"La Toscana è una terra fatta di cultura: il panorama toscano è un panorama "culturale" nel senso che l'uomo ha lasciato il suo segno culturale ovunque, nei campi come nelle città. Ed anche la musica popolare è espressione del popolo quindi della cultura. Trovo quindi giusto che una legge riconosca prima di tutto proprio che la musica popolare è cultura, anche perché sinora questo riconoscimento era riservato solo alla musica classica.
Sono contento che proprio dalla mia terra nasca questa proposta di legge e che con Enzo abbiano lavorato e dato il loro contributo tanti artisti toscani".
Stefano Bollani
“Duke Ellington diceva che la musica si divide in soli due generi: quella bella e quella brutta. Dividere quindi la musica fra quella colta e nobile, che deve essere tutelata e sostenuta anche tramite contributi pubblici, e quella popolare è sbagliato. Ben venga quindi questa proposta di legge che, tra le altre cose, mette l’accento sull’importanza della musica e non sul suo genere”.
Bandabardò
“Una legge sulla musica, soprattutto a livello regionale, deve occuparsi di dare delle opportunità a chi vuole lavorare in questo campo. Su questo, con un riconoscimento giuridico e fiscale, si basava la legge di Lang in Francia nei primi anni ’90, che ha avuto una grande riuscita e che sostanzialmente dava, a chi ne aveva la volontà, la possibilità di provarci nel mondo della musica. Dobbiamo parlare di più della musica come lavoro, servono politiche adatte allo sviluppo delle professioni che ci sono intorno al nostro mondo. L’indotto della musica è valido, può dare lavoro a tantissime persone, ci sono migliaia di opportunità professionali.
Musici, compositori, autori, studi di registrazione, di mixaggio, di editing, roadies, back-liners, agenzie di spettacolo, di catering, negozianti di musica, maestri di musica…UNITEVI. Questa legge è per noi”.
Erriquez
Dolcenera
"Ho scelto Firenze e la Toscana per vivere perché da sempre mi ha affascinato la sua cultura e le sue influenze musicali. Firenze è diventata la mia città adottiva, dove sono cresciuta, anche musicalmente, suonando con tanti musicisti toscani che mi hanno aiutato nel mio percorso artistico che mi ha portato a farmi conoscere dal grande pubblico, mettendo a frutto gli studi di pianoforte iniziati sin da piccola. Avevo partecipato al convegno sulla musica, organizzato da Audiocoop, insieme a Romano Prodi, perché credo nella musica come valore, nella sua più intima forma di espressione. Sono felice di dare il mio piccolo contributo a questa iniziativa di un progetto di legge regionale, perché sono convinta che solo sostenendo le attività musicali si possa alimentare la passione di tanti ragazzi a fare musica, imparando uno strumento musicale che può diventare espressione della propria personalità e creatività!"
Petra Magoni
"Spero che questa legge possa essere un inizio per metterci al passo con la maggior parte degli altri paesi europei, dove si è capito da tempo che fare musica è un lavoro a tutti gli effetti e crea lavoro, oltre a essere cultura, svago, divertimento. Mi auguro anche che per la stesura definitiva vengano ascoltate piu' campane possibili e che i musicisti e gli operatori del settore partecipino attivamente con consigli, idee e quant'altro. Mi sembra che la volonta' in proposito ci sia e questo è molto bello".
Ferruccio Spinetti
“…Certo che sostengo una legge per la musica!“...
Negrita
"La musica sta vivendo oggi un momento molto particolare e difficile uno tra i più critici della sua storia, siamo in una fase di trapasso tra il suo monopolio di tipo imprenditoriale e quello più libero e aperto della rete web.
Intraprendere un percorso musicale oggi è quindi ancora più insidioso e complicato che mai.
Diventa perciò di fondamentale importanza il riconoscimento di essa come espressione culturale, garantendo e assicurando il suo sviluppo a partire da tutte quelle piccole realtà che ancora non hanno la forza di dare volume alla propria voce" .
Cesare
Stefano “Cocco” Cantini
"Quando vado dal commercialista mi rendo conto a 51 anni di non essere "niente". Sarebbe molto piu semplice essere, non sò, un bagnino piuttosto che un idraulico. In Europa la situazione è completamente diversa. Il nostro paese non si deve permettere di avere un rapporto così arido con i suoi artisti, non è più tollerabile. Questa proposta di legge è un grandissimo passo verso la luce" .
Nicola Costanti
"Ciao Enzo, sono con te.
E spero che questo nuovo vento spazzi via anche tutte le omologazioni, gli inquadramenti, e i "confezionamenti" del mercato discografico. Che risvegli gli operatori del settore musicale, soprattutto Discografia e Radio, e li guarisca dalla logica del target e dell'odiens. (Target e Odiens, termini talmente ridicoli e limitativi che anche il solo pronunciarli suona antimusicale!!!) La musica popolare è cultura, è libera espressione, è idea, è sogno. I sogni e le idee non si ingabbiano. Un abbraccio " .
Riccardo Tesi
"La musica è cultura ma anche una professione.
In questo ambito lavorano migliaia di persone, dai fonici ai discografici, dagli organizzatori fino ai musicisti, ma spesso, sia a livello istituzionale che nel senso comune, si fa fatica a pensare questa categoria di lavoratori come professionisti. La professione del musicista in Italia è scarsamente tutelata, se non addirittura contrastata, a differenza di altri paesi (come ad esempio la Francia, ma non solo), dove invece viene sostenuta ed incoraggiata dalle istituzioni. Inoltre, a prima vista potrebbe sembrare che tutti i generi musicali abbiano finalmente acquisito la stessa dignità e che sia caduto il primato della musica classica sugli altri generi, invece, a livello legislativo, questa idea apparentemente superata continua tutt'oggi a resistere con forti conseguenze sulla gestione delle risorse da destinare al settore dello spettacolo. Ben venga quindi una legge che superi e annulli gli steccati tra i generi e che dia la giusta dignità a chi svolge questa professione con impegno e talento. "
Il testo di legge presentato da Enzo Brogi è stato sottoscritto da un numeroso gruppo di consiglieri regionali esponenti di tutte le forze politiche toscane.
Una grande adesione intorno al linguaggio universale della musica!
Ambra Giorgi
Edoardo Bruno
Fabiana Angiolini
Marco Carraresi
Gianluca Parrini
Severino Saccardi
Alessandro Starnini
Anna Annunziata
Carlo Bartoloni
Daniela Belliti
Maurizio Bianconi
Luca Ciabatti
Pieraldo Ciucchi
Diego
Ciulli
Nicola
Danti
Jacopo Maria Ferri
Filippo Fossati
Bruna Giovannini
Mario
Lupi
Andrea Manciulli
Aldo
Manetti
Paolo Marcheschi
Fabrizio Mattei
Marco Montemagni
Ardelio G. Pellegrinotti
Alessia Petraglia
Rosanna Pugnalini
Marco Remaschi
Mauro
Ricci
Fabio Roggiolani
Monica Sgherri
Pier Paolo
Tognocchi
       

...hanno inoltre aderito

Giampiero Bigazzi  - Materiali Sonori
"Ottima solo l'idea! Una legge, generale e potenzialmente profonda, sulla musica in Toscana.
La regione dei cento festival, delle etichette e dei produttori indipendenti, del jazz e del rock, la regione delle contaminazioni e dei suoni del mondo. Una legge che, ci auguriamo tutti, riconosca definitivamente il valore culturale della musica popolare e, soprattutto, stimoli e sostenga la produzione, l'invenzione, la ricerca. L'originalità delle nostre radici e la forza delle ali che tutti noi abbiamo voluto mettere ad esse.
"

Gianni Pini - Associazione Music Pool Eventi

"Una legge per colmare una lacuna, un gap di attenzione verso un mondo che, soprattutto in Toscana, è da sempre molto produttivo di idee e talenti. Grazie alla legge ci aspettiamo una iniziativa che incentivi la creatività, che dia maggiore solidita’ al sistema dei festival, che contribuisca a semplificare le procedure burocratiche per la musica dal vivo e per la disponibilità degli spazi. "

Mauro Valenti  - Fondazione Arezzo Wave Italia
".... finalmente al Midem di Cannes e al SXSW-South by Southwest di Austin, due dei più importanti appuntamenti dell'industria musicale internazionale, lo stand della Regione Toscana presenta al mondo intero le produzioni, gli artisti, le label, gli studi di registrazione, le location e i festival della propria terra......
Questa è la frase che vorrei leggere nei giornali italiani il prossimo anno e per questo, la fondazione che rappresento, è pronta a dare il suo contributo con la sua esperienza alla proposta di Enzo Brogi. "

Nicola Zaccardi - Metarock
"Difficile aggiungere altre parole a tutte quelle spese in questi anni da Metarock per dare vigore e dignita' alla musica popolare, da troppo e da troppi considerata come subalterna alle altre forme di cultura.Ci vuole una legge forte,che dia una nuova spinta per il live e la cultura musicale di chi ascolta, una legge decisa che colpisca il bersaglio in maniera diretta e senza paura di far male perche' come diceva il Bob Marley "Il bello della musica è che quando ti colpisce non provi dolore."

Fernando Fanutti - Musicus Concentus
"Una legge regionale che riconosce e sostiene il lascito più importante del 900 nell'ambito della musica "extracolta", ovvero il jazz, il rock, l'elettronica, la world, serve innanzitutto a dare coraggio e speranza a tutti i giovani che vogliono esprimersi e lasciare un segno nella vita.
Una legge regionale per la musica aiuta il processo di selezione, crescita e convergenza della diffusa rete territoriale di manifestazioni che fanno della Toscana la regione più ricca d'Italia quanto a festival e rassegne musicali, e durante tutto l'arco dell'anno. Una legge regionale che riconosce e sostiene il jazz, il rock, l'elettronica, la world, costituisce un precedente importante e necessario anche per avviare la riforma della legge nazionale sullo spettacolo di cui si parla ormai dagli anni del Ministro Veltroni. Il Musicus Concentus (Tradizione In Movimento, Network Sonoro, NextechFestival) sostiene la proposta di legge regionale per la musica presentata da Enzo Brogi."


Bruno Casini - Direttore artistico "On The Road Festival" - Pelago (FI)
"La Toscana è un grande palcoscenico ,un grande laboratorio di progetti sonori,di festival,appuntamenti musicali,incontri, etichette indipendenti,gruppi e sta viaggiando alla grande. Ben venga una legge per la Musica!Ci aspettiamo grandi cose per il futuro.La Musica è creatività,comunicazione, progettualità,crescita,ricchezza culturale. A Enzo Brogi il nostro sostegno e grande collaborazione."

Gianluca Cotoneschi - Assessore alla cultura del Comune di Pelago "On The Road Festival"
"La musica popolare è sempre stata considerata la sorella minore della Musica "colta", se non addirittura la sorellastra. Considerazione che si è riflessa sulle attuali norme che stabiliscono i finanziamenti a sostegno delle attività musicali nel suo complesso. Ben venga quindi una legge regionale che si preoccupi di progettare, programmare, coordinare le azioni necessarie per:
- far crescere la cultura musicale attraverso un rafforzamento delle occasioni formative,
- individuare, valorizzare e promuovere i numerosi talenti presenti nella nostra regione,
- capitalizzare l'enorme patrimonio di esperienze prodotto in questi ultimi decenni dai festival e dalle rassegne sparsi in tutte le province, attraverso la decisa incentivazione di tutti quei soggetti che scelgano di mettersi in gioco per "fare sistema", garantendo una migliore utilizzazione delle risorse messe a disposizione. A Enzo Brogi l'appoggio dell'assessore di un piccolo comune che, con l'aiuto della regione Toscana e con grandi sforzi propri, da 20 anni organizza l"On the Road Festival". "

Giovanni Tafuro - Pistoia Blues
"E' qualcosa di piacevolmente insolito sentire parlare di una legge dedicata alla musica popolare...è necessario un grande sostegno e molta attenzione per rendere questa iniziativa vincente; speriamo che sia la toscana, come prima regione italiana, ad aver finalmente iniziato a riflettere concretamente su questo tema, strategicamente importante per lo sviluppo culturale del paese e per la valorizzazione di coloro che da anni vi lavorano con impegno e risultati"

Massimo Gramigni
- Assomusica

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