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Enzo Brogi
Primo firmatario
della proposta di legge |
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Enzo Brogi, componente della Commissione Attività
culturali della Regione Toscana, presenta la prima proposta
di legge regionale per la musica popolare contemporanea.
Con lui hanno lavorato, a partire da un convegno organizzato
dal Consigliere nel gennaio scorso, numerosi musicisti toscani,
operatori, tecnici, organizzatori di eventi musicali, associazioni
culturali.
Questo sito e il blog
di Enzo Brogi sono a disposizione per tutti coloro che vorranno
contribuire al dibattito.
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“La
musica è un grande strumento di comunicazione tra
i popoli, è un linguaggio universale, in una parola,
è cultura. Sottolineo con piacere come questa iniziativa
lodevole ponga questo concetto come prioritario, i tempi
sono maturi affinché alla musica sia riconosciuto
il proprio importante ruolo. Questo è il primo
passo verso una legge nazionale a sostegno della produzione
e della valorizzazione dei giovani che fanno musica popolare”.
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Alessandro
Benvenuti |
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“La musica
ti da l'illusione che tu possa accedere a concetti come
'alto', 'spirale','eternità'. Qualcosa che riguarda
i momenti migliori dell'uomo. Qualcosa che quando lo
provi non te lo scordi più. Cantare, che cos'è?
Un piacere, innanzitutto. Grande, viscerale, cerebrale,
completo”. |
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"La Toscana
è una terra fatta di cultura: il panorama toscano
è un panorama "culturale" nel senso che
l'uomo ha lasciato il suo segno culturale ovunque, nei
campi come nelle città. Ed anche la musica popolare
è espressione del popolo quindi della cultura.
Trovo quindi giusto che una legge riconosca prima di tutto
proprio che la musica popolare è cultura, anche
perché sinora questo riconoscimento era riservato
solo alla musica classica.
Sono contento che proprio dalla mia terra nasca questa
proposta di legge e che con Enzo abbiano lavorato e dato
il loro contributo tanti artisti toscani". |
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“Duke Ellington
diceva che la musica si divide in soli due generi: quella
bella e quella brutta. Dividere quindi la musica fra quella
colta e nobile, che deve essere tutelata e sostenuta anche
tramite contributi pubblici, e quella popolare è
sbagliato. Ben venga quindi questa proposta di legge che,
tra le altre cose, mette l’accento sull’importanza
della musica e non sul suo genere”. |
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“Una legge
sulla musica, soprattutto a livello regionale, deve occuparsi
di dare delle opportunità a chi vuole lavorare
in questo campo. Su questo, con un riconoscimento giuridico
e fiscale, si basava la legge di Lang in Francia nei primi
anni ’90, che ha avuto una grande riuscita e che
sostanzialmente dava, a chi ne aveva la volontà,
la possibilità di provarci nel mondo della musica.
Dobbiamo parlare di più della musica come lavoro,
servono politiche adatte allo sviluppo delle professioni
che ci sono intorno al nostro mondo. L’indotto della
musica è valido, può dare lavoro a tantissime
persone, ci sono migliaia di opportunità professionali.
Musici, compositori, autori, studi di registrazione, di
mixaggio, di editing, roadies, back-liners, agenzie di
spettacolo, di catering, negozianti di musica, maestri
di musica…UNITEVI. Questa legge è per noi”.
Erriquez |
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"Ho scelto Firenze
e la Toscana per vivere perché da sempre mi ha
affascinato la sua cultura e le sue influenze musicali.
Firenze è diventata la mia città adottiva,
dove sono cresciuta, anche musicalmente, suonando con
tanti musicisti toscani che mi hanno aiutato nel mio percorso
artistico che mi ha portato a farmi conoscere dal grande
pubblico, mettendo a frutto gli studi di pianoforte iniziati
sin da piccola. Avevo partecipato al convegno sulla musica,
organizzato da Audiocoop, insieme a Romano Prodi, perché
credo nella musica come valore, nella sua più intima
forma di espressione. Sono felice di dare il mio piccolo
contributo a questa iniziativa di un progetto di legge
regionale, perché sono convinta che solo sostenendo
le attività musicali si possa alimentare la passione
di tanti ragazzi a fare musica, imparando uno strumento
musicale che può diventare espressione della propria
personalità e creatività!" |
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"Spero che questa
legge possa essere un inizio per metterci al passo con
la maggior parte degli altri paesi europei, dove si è
capito da tempo che fare musica è un lavoro a tutti
gli effetti e crea lavoro, oltre a essere cultura, svago,
divertimento. Mi auguro anche che per la stesura definitiva
vengano ascoltate piu' campane possibili e che i musicisti
e gli operatori del settore partecipino attivamente con
consigli, idee e quant'altro. Mi sembra che la volonta'
in proposito ci sia e questo è molto bello". |
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“…Certo che sostengo una legge per la musica!“... |
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"La musica sta
vivendo oggi un momento molto particolare e difficile
uno tra i più critici della sua storia, siamo in
una fase di trapasso tra il suo monopolio di tipo imprenditoriale
e quello più libero e aperto della rete web.
Intraprendere un percorso musicale oggi è quindi
ancora più insidioso e complicato che mai.
Diventa perciò di fondamentale importanza il riconoscimento
di essa come espressione culturale, garantendo e assicurando
il suo sviluppo a partire da tutte quelle piccole realtà
che ancora non hanno la forza di dare volume alla propria
voce" .
Cesare |
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"Quando vado
dal commercialista mi rendo conto a 51 anni di non essere
"niente". Sarebbe molto piu semplice essere,
non sò, un bagnino piuttosto che un idraulico.
In Europa la situazione è completamente diversa.
Il nostro paese non si deve permettere di avere un rapporto
così arido con i suoi artisti, non è più
tollerabile. Questa proposta di legge è un grandissimo
passo verso la luce" . |
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"Ciao Enzo, sono
con te.
E spero che questo nuovo vento spazzi via anche tutte
le omologazioni, gli inquadramenti, e i "confezionamenti"
del mercato discografico. Che risvegli gli operatori del
settore musicale, soprattutto Discografia e Radio, e li
guarisca dalla logica del target e dell'odiens. (Target
e Odiens, termini talmente ridicoli e limitativi che anche
il solo pronunciarli suona antimusicale!!!) La musica
popolare è cultura, è libera espressione, è idea, è sogno.
I sogni e le idee non si ingabbiano. Un abbraccio "
. |
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"La musica è
cultura ma anche una professione.
In questo ambito lavorano migliaia di persone, dai fonici
ai discografici, dagli organizzatori fino ai musicisti,
ma spesso, sia a livello istituzionale che nel senso comune,
si fa fatica a pensare questa categoria di lavoratori
come professionisti. La professione del musicista in Italia
è scarsamente tutelata, se non addirittura contrastata,
a differenza di altri paesi (come ad esempio la Francia,
ma non solo), dove invece viene sostenuta ed incoraggiata
dalle istituzioni. Inoltre, a prima vista potrebbe sembrare
che tutti i generi musicali abbiano finalmente acquisito
la stessa dignità e che sia caduto il primato della
musica classica sugli altri generi, invece, a livello
legislativo, questa idea apparentemente superata continua
tutt'oggi a resistere con forti conseguenze sulla gestione
delle risorse da destinare al settore dello spettacolo.
Ben venga quindi una legge che superi e annulli gli steccati
tra i generi e che dia la giusta dignità a chi
svolge questa professione con impegno e talento. " |
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Il testo di legge
presentato da Enzo Brogi è stato sottoscritto da un numeroso
gruppo di consiglieri regionali esponenti di tutte le forze politiche
toscane.
Una grande adesione intorno al linguaggio
universale della musica!
...hanno inoltre aderito
Giampiero Bigazzi
- Materiali Sonori
"Ottima solo l'idea! Una legge, generale e potenzialmente
profonda, sulla musica in Toscana.
La regione dei cento festival, delle etichette e dei produttori indipendenti,
del jazz e del rock, la regione delle contaminazioni e dei suoni del
mondo. Una legge che, ci auguriamo tutti, riconosca definitivamente
il valore culturale della musica popolare e, soprattutto, stimoli
e sostenga la produzione, l'invenzione, la ricerca. L'originalità
delle nostre radici e la forza delle ali che tutti noi abbiamo voluto
mettere ad esse. "
Gianni Pini - Associazione Music Pool
Eventi
"Una legge per colmare una lacuna, un gap di attenzione verso
un mondo che, soprattutto in Toscana, è da sempre molto produttivo
di idee e talenti. Grazie alla legge ci aspettiamo una iniziativa
che incentivi la creatività, che dia maggiore solidita’
al sistema dei festival, che contribuisca a semplificare le procedure
burocratiche per la musica dal vivo e per la disponibilità
degli spazi. "
Mauro Valenti
- Fondazione Arezzo Wave Italia
".... finalmente al Midem di Cannes e al SXSW-South by Southwest
di Austin, due dei più importanti appuntamenti dell'industria
musicale internazionale, lo stand della Regione Toscana presenta al
mondo intero le produzioni, gli artisti, le label, gli studi di registrazione,
le location e i festival della propria terra......
Questa è la frase che vorrei leggere nei giornali italiani
il prossimo anno e per questo, la fondazione che rappresento, è
pronta a dare il suo contributo con la sua esperienza alla proposta
di Enzo Brogi. "
Nicola Zaccardi - Metarock
"Difficile aggiungere altre parole a tutte quelle
spese in questi anni da Metarock per dare vigore e dignita' alla musica
popolare, da troppo e da troppi considerata come subalterna alle altre
forme di cultura.Ci vuole una legge forte,che dia una nuova spinta
per il live e la cultura musicale di chi ascolta, una legge decisa
che colpisca il bersaglio in maniera diretta e senza paura di far
male perche' come diceva il Bob Marley "Il bello della musica
è che quando ti colpisce non provi dolore."
Fernando Fanutti - Musicus Concentus
"Una legge regionale che riconosce e sostiene il
lascito più importante del 900 nell'ambito della musica "extracolta",
ovvero il jazz, il rock, l'elettronica, la world, serve innanzitutto
a dare coraggio e speranza a tutti i giovani che vogliono esprimersi
e lasciare un segno nella vita.
Una legge regionale per la musica aiuta il processo di selezione,
crescita e convergenza della diffusa rete territoriale di manifestazioni
che fanno della Toscana la regione più ricca d'Italia quanto
a festival e rassegne musicali, e durante tutto l'arco dell'anno.
Una legge regionale che riconosce e sostiene il jazz, il rock, l'elettronica,
la world, costituisce un precedente importante e necessario anche
per avviare la riforma della legge nazionale sullo spettacolo di cui
si parla ormai dagli anni del Ministro Veltroni. Il Musicus Concentus
(Tradizione In Movimento, Network Sonoro, NextechFestival) sostiene
la proposta di legge regionale per la musica presentata da Enzo Brogi."
Bruno Casini - Direttore artistico
"On The Road Festival" - Pelago (FI)
"La Toscana è un grande palcoscenico ,un grande laboratorio
di progetti sonori,di festival,appuntamenti musicali,incontri, etichette
indipendenti,gruppi e sta viaggiando alla grande. Ben venga una legge
per la Musica!Ci aspettiamo grandi cose per il futuro.La Musica è
creatività,comunicazione, progettualità,crescita,ricchezza
culturale. A Enzo Brogi il nostro sostegno e grande collaborazione."
Gianluca Cotoneschi
- Assessore alla cultura del Comune di Pelago "On The
Road Festival"
"La musica popolare è sempre stata considerata la
sorella minore della Musica "colta", se non addirittura
la sorellastra. Considerazione che si è riflessa sulle attuali
norme che stabiliscono i finanziamenti a sostegno delle attività
musicali nel suo complesso. Ben venga quindi una legge regionale
che si preoccupi di progettare, programmare, coordinare le azioni
necessarie per:
- far crescere la cultura musicale attraverso un rafforzamento delle
occasioni formative,
- individuare, valorizzare e promuovere i numerosi talenti presenti
nella nostra regione,
- capitalizzare l'enorme patrimonio di esperienze prodotto in questi
ultimi decenni dai festival e dalle rassegne sparsi in tutte le
province, attraverso la decisa incentivazione di tutti quei soggetti
che scelgano di mettersi in gioco per "fare sistema",
garantendo una migliore utilizzazione delle risorse messe a disposizione.
A Enzo Brogi l'appoggio dell'assessore di un piccolo comune che,
con l'aiuto della regione Toscana e con grandi sforzi propri, da
20 anni organizza l"On the Road Festival". "
Giovanni Tafuro - Pistoia
Blues
"E' qualcosa di piacevolmente insolito sentire parlare di una
legge dedicata alla musica popolare...è necessario un grande
sostegno e molta attenzione per rendere questa iniziativa vincente;
speriamo che sia la toscana, come prima regione italiana, ad aver
finalmente iniziato a riflettere concretamente su questo tema, strategicamente
importante per lo sviluppo culturale del paese e per la valorizzazione
di coloro che da anni vi lavorano con impegno e risultati"
Massimo Gramigni -
Assomusica
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